Sesto San Giovanni, Mediazione Culturale - Assemblea Pubblica con Revel e ColomboMetropoli meticcie, identità e transculture, incontro pubblico con Judith Revel ed Enzo Colombo.A cura di MetroUniversity, collettivi di facoltà Oseervatorio Latino Americano e Osservatorio Mondo AraboSesto San Giovanni, Piazza Indro Montanelli A cura di MetroUniversity, laboratorio metropolitano di autoformazione e i collettivi di Facoltà Osservatorio Latino Americano e Osservatorio del Mondo Arabo. Partecipano:
"Nel momento in cui tu hai bisogno di affermare l’unità dello Stato, l’unità di un popolo che corrisponde a quello Stato, un’unità territoriale con delle frontiere, devi per forza rappresentarti l’altro. Anzi devi rappresentarti l’altro per solidificare quello che cerchi di costruire, cioè il potere sovrano. Il problema viene fuori quando le frontiere non ci sono più, quando il "razzismo di Stato", il tema della sicurezza dell’invasione, della paura dell’altro, non funziona più così come siamo stati abituati a rappresentarlo, il nostro problema è sapere come chiamarlo oggi, nel momento in cui le frontiere non ci sono più. Nel momento in cui l’altro è meno facilmente identificabile perchè siamo in piena globalizzazione Cosa succede quando l’altro è ovunque? Cosa succede quando lo scontro Est Ovest della guerra fredda, o anche terzomondista (Nord Sud)non può più essere dato in quei termini? Cosa succede quando, in un universo globalizzato, mondializzato dalla circolazione del capitale, si tratta di ricreare l’altro per poter imporre la propria governance?" La giornata proseguirà con un buffet e un rinfresco. Dalle 12.30 l’autoformazione torna in Università con l’autogestione dell’ultima lezione del Corso di Arabo della Professoressa Forti, che sarà trasformata in una discussione sulle seconde generazioni. Locandina dell’Assemblea Pubblica:[ guarda ] Locandina della giornata di autoformazione a Mediazione: guarda |
Tuesday, April 22, 2008
La Libreria Don Durito Segnala un evento di MetroUniversity
Monday, April 07, 2008
Presentazione di Moderato sarà Lei, con gli autori
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Presentazione di Moderato sarà Lei, con gli autori
Venerdì 11 Aprile, ore 18.00
Al Cantiere,
Via monterosa 84, Milano
Presentazioni di Moderato sarà Lei, con gli autori
Marco Bascetta e Marco D’Eramo, giornalisti del Manifesto
Partecipano alla discussione Giampaolo Capisani, Max Guareschi e Cristina Morini.
A cura di MetroUniversity, Laboratorio Metropolitano di Autoformazione e della Libreria Don Durito
Dal Breve lessico dell’ideologia italiana di Marco D’Eramo:
"al benpensante due cose fanno schifo: il razzismo e i neri"
"Giovanile: 1) se aggettivo, può essere accostato solo ai seguenti sostantivi: criminalità Gi, bande Gi, subculture Gi, disoccupazione G."
Il «giusto mezzo», l’equidistanza dagli estremi, il «centro», non costituiscono un punto di equilibrio, ma una negazione. Non la mediazione tra gli opposti, ma il loro rifiuto. Il motivo di questa esclusione non è difficile a intendersi. Un punto di equilibrio non potrebbe che scaturire da un precedente squilibrio, e cioè, in termini politici, da un conflitto. Circostanza che finirebbe col conferire al conflitto quella sua necessità storica, che gli si vuole appunto negare.
Dobbiamo a questa "versione popolare e domestica della fine della storia" le leggi moderatamente razziali di questo autunno e l’abbraccio multipartisan che raggiunge Giuliano Ferrara, per difendere il giullare teocratico da uova, pomodori e altri ortaggi. Un libro dunque di grande attualità, che può seminare anticorpi utili contro l’estremismo di centro e mettere in guardia dal Goering della porta accanto.
@ Cantierevia Monterosa 84 MM1 Lotto 90/91/49
www.cantiere.org
cantiere@globalproject.info
Tuesday, April 01, 2008
Happening sperimentale a conclusione di ArtNew
Milano - 4 Aprile happening sperimentale a conclusione di ArtNewIl giorno dell’inaugurazione del MiArt, l’autoproduzione conquista spazi di libertà@ Cs Cantiere Infatti proprio a pochi passi dall’inaugurazione del MiArt - ArtNow, grande festa dell’arte sperimentale, libera e mixage. Poesie, performances, musiche, dipinti, sculture, l’espressione libera trova spazio al Cantiere in una lunga serata con numerosi protagonisti. Materiali Multimediali: Partecipano più di dieci poeti: Marco borroni, Angelo Zabaglio, Mauro Righi, Mario Brighi, Diego da Gallarate, Guido Catalano, Arsenio Bravuomo, Paolo Gentiluomo, Vajhto Clara, Sergio Meten Nasr. A cura di Mary Nicole e Gomez, della crew Folli tra Fogli. Paolo Ornaghi e D’oria Partecipano i Killanation @ Cs Cantiere |
Friday, March 28, 2008
Antiproibizionismo in Autonomia
discussione tra servizi, consumatori e centri sociali.
Al Cantiere,
Via monterosa 84, Milano
PostSocialAperitivo.
Cibarie, bevande e proiezioni multimediali accompagneranno il dibattito, attorno alla discussione
Promuove NESP, www.nonesemprepesante.org
Con: Cecco Bellosi, Il Gabbiano, Presidente Lila di Como
Giorgio Barbarini, Medico Infettivologo
Centro Sociale Cantiere
Operaori e Avvocati di comunità e servizi
Dalle 22.00 Serata Reggae Benefit per Aldo Bianzino
A due anni dall’entrata in vigore della legge Fini Giovanardi, il proibizionismo e la cultura della tolleranza zero hanno dato vita ad una sorta di inarrestabile controllo di massa verso un’ampia fascia di società: i consumatori di sostanze. Punire e reprimere sono state le parole d’ordine, lo hanno dimostrato gli aumenti vertiginosi di casi segnalati alle Prefetture per detenzione e uso personale di sostanze (spesso occasionale), le ispezioni mascherate da finti propositi di prevenzione ad opera dei NAS all’interno delle scuole, le incursioni delle forze dell’ordine negli ormai limitatissimi spazi pubblici delle città a caccia di "pericolosissimi" consumatori di cannabis, oppure le retate intimidatorie fuori dai Sert e dagli ambulatori frequentati dai consumatori. Proibizionismo funzionale al controllo sociale. Per alimentare le paure nella gente, e quindi legittimare repressione controllo e violenza, quale soggetto migliore se non il tossico o comunque il consumatore di sostanze qualsiasi esse siano? Riducendolo allo stato di pericolo per la società e costretto alla clandestinità, è il perfetto capro espiatorio per alimentare la paura e quindi la necessità di "tolleranza zero". I risultati di queste sciagurate politiche sono perfettamente visibili. Non c’è stata una diminuzione del consumo ma al contrario i consumi sono in aumento soprattutto quelli legati a sostanze funzionali ai ritmi imposti: cocaina amfetamine ed eccitanti in generale, l’ultimo dato dell’Osservatorio di Milano sulle dipendenze prevede un aumento per il 2010 del 40% rispetto al 2007 di consumatori di cocaina, è ricomparsa l’eroina tra giovanissimi e i dati confermano che è un fenomeno in crescita soprattutto nelle metropoli. Nelle città le situazioni di emarginazione proliferano, ma l’impianto repressivo della legge ha reso di fatto molto difficoltoso anche il delicato lavoro degli operatori dei servizi di bassa soglia: molto spesso il consumatore problematico, che già vive forti situazioni di disagio e marginalizzazione, pur di non incorrere in persecuzioni legali evita di rivolgersi ai servizi, mettendo a rischio la propria salute e spesso la propria vita. A fronte dell’evidente fallimento di tali politiche, anziché avviare percorsi ormai riconosciuti in tutta Europa come arma fondamentale per la riduzione del danno e del rischio, assistiamo al taglio sistematico dei fondi per progetti e servizi pubblici di bassa soglia, rendendo precaria e instabile l’attività degli operatori dei servizi stessi.
Parallelamente la logica delle politiche di controllo sui comportamenti ha prodotto casi indegni e criminali come gli omicidi di Aldo Bianzino e Federico Aldovrandi; nel migliore dei casi ha limitato pesantemente la vita di migliaia di persone segnalate e sottoposte a sanzioni con obblighi forzatamente "terapeutici" , mentre nel peggiore ha provocato casi di suicidi e carcerizzazioni di giovani "pescati" con pochi grammi di cannabis in tasca. Non è un caso che in Italia la maggior parte della popolazione carceraria sia composta da tossicodipendenti e semplici consumatori di sostanze, questo accade quando anziché perseguire una reale lotta al narcotraffico si impiegano risorse eccessive per punire piccoli spacciatori e consumatori e si attiva una politica di totale disinformazione e criminalizzazione dei comportamenti individuali. Nessuna società che si definisca "civile" può accettare che si venga ammazzati in carcere per aver coltivato qualche pianta di cannabis nel proprio orto, oppure essere ammazzati di botte per il semplice motivo di non essere conformi ai canoni imposti. L’arma della disinformazione di massa e della paura indotta, ha fabbricato mostri che una società civile non può e non deve accettare, ovvero il controllo sistematico sulle nostre vite e sui nostri comportamenti. Pensiamo che per uscire da questa sorta di oscurantismo medioevale in cui siamo precipitati sia indispensabile attivare percorsi autonomi e autorganizzati che vedano coinvolti operatori dei servizi e collettività, che producano informazione reale e non manipolata, che siano di reale utilità ai consumatori e alla società intera in termini di prevenzione, informazione e cure.
VENERDì 28 MARZO vogliamo costruire un’occasione di confronto tra operatori, consumatori e centri sociali rispetto lo sviluppo autonomo delle pratiche di riduzione del danno, troppo spesso istituzionalizzate. Abbiamo perso ogni fiducia nei confronti dei fin troppo numerosi tavoli di lavoro e nelle forze politiche istituzionali. Crediamo sia arrivato il momento da parte di coloro che politicamente e professionalmente si occupano di sostanze di riprendere la discussione in autonomia, riprendere la sperimentazione di nuove prassi, e dare voce a quelle che con fatica vengono praticate sotto ricatto, per costruire una critica condivisa al modello attuale cercando insieme una strada per renderlo efficace.
Vai allo Speciale: Kit antidroga Fase 2, continua la campagna proibizionista della giunta
Saturday, March 08, 2008
Presentazione di Transazioni e Metix Babel Feli Presentazione di Transazioni e Metix bebl felix
Milano, sabato 8 marzo 2008, Presentazione di Transazioni e Metix Babel Felixdibattito sulle identità meticcie e in trasformazioneGlobal Project Milano - Sabato 8 marzo 2008 Sabato 8 marzo, ore 18.00 Generi transgenere, identità postnazionali, metix e ftm, due punti di vista per capire ciò che avviene oggi nelle metropoli contemporanee alle soggettività protagoniste di un’epoca di trasformazione in cui è finito anche il postfordismo.
Quando smettiamo di pensare a maschio e femmina come a boe ancorate a luoghi comuni, a certezze biologiche, a macchie d’inchiostro sui documenti, magicamente diventano luoghi fluidi e in movimento. Passeggeri in divenire. Il viaggio FtM, da femmina a maschio, è uno dei percorsi possibili. Ed è proprio qui che ci porta TransAzioni: lungo le rotte non scontate delle realtà transgender e transessuale FtM. Frutto di una lunga e approfondita ricerca sul territorio italiano, il testo crea una sorta di spirale che ci trascina nell’intreccio delle costruzioni identitarie dei soggetti FtM attraverso le letture del fenomeno sviluppate dalle diverse correnti scientifiche e le testimonianze dirette di 18 soggetti FtM, parole che sgorgano e che sanno comunicare. Dopo questa lettura difficilmente continueremo a pensare alle categorie di sesso e genere allo stesso modo.
Scopo di metiX babel feliX è cercare di decostruire le politiche legate ai discorsi identitari e di appartenenza e nello stesso tempo provare ad attivare teorie e pratiche politiche di imbastardimento e di creazione, quel complesso di pratiche creative singolari e molteplici che possiamo provocatoriamente chiamare sensibilità planetarie metiX-remiX-babel feliX. Proponendo queste culture e cercando di mettere a nudo sia ideologie e politiche conservatrici, discriminatorie e razziste, sia quelle che reazionarie non lo sono (ma la cui inadeguatezza impedisce pratiche libertarie più efficaci), il libro contribuisce a ricombinare pensieri e pratiche sociali, culturali ed esistenziali, per una più concreta azione dei movimenti altermondialisti, autogestionari e ribelli. Propositi che possono servire anche contro il riemergere dei vecchi sentimenti nazionalistici, il culto delle bandiere, riallacciandosi a quella tensione che ben si esprime nel celebre canto proletario ottocentesco "nostra patria è il mondo intero / nostra fede la libertà.", ma con la consapevolezza di possedere una lettura evoluta degli strumenti di dominio contemporanei e conseguenti proposte di conflitto. Queste le coordinate: primo, le rivendicazioni identitarie producono diversità fittizie, simulacrali, ripetizioni di differenze codificate, e sostengono - direttamente o indirettamente, volenti o nolenti - la politica della contrapposizione reazionaria alla globalizzazione; secondo, le diversità anarchiche prodotte dal meticciamento sono invece parte della politica ribelle contro le nuove forme di sovranità. Produzione di soggettività singolari autonome che proliferano nelle soggettività collettive della moltitudine, tenendo come base di riferimento non tanto teorizzazioni a priori sull’identità e l’appartenenza, ma la produzione di identità e appartenenze correlate alle modifiche sociali dei meccanismi di dominio e dei sistemi di sovranità. Sommario: - RemiX metiX. - Ricomposizione e territorializzazione. - Origine e territorio. - Imbroglio etnico. - Imbastardimento e sensibilità planetaria. - Transculture metiX. - Frontiere, confini, attraversamenti. - Perdenti: NSK, Zorn-Masada, Faboulous Trobadors, Usmis. - Nessuna speranza? Inventiamola. - MiXage. Vai allo speciale: Don’t touch my body, don’t touch my brain, un mese di mobilitazione NoVat @ Cantiere |
Friday, February 29, 2008
Sguardi altrove Filmfestival a regia femminile - Proiezioni di corti fuori concorso della sezione sguardi (s)confinanti
Proiezioni di corti fuori concorso della sezione sguardi (s)confinanti :
per due weekend il Cantiere ospita Sguardi Altrove Filmfestival
Sabato 1 Venerdì 7 e Sabato 8 marzo
dalle 21.00
12 corti di registe italiane a rotazione
in Cantiere
via Monterosa 84 MM1 Lotto 90/91/49
www.cantiere.org
cantiere@globalproject.info
Dal 29 Febbraio al 9 Marzo
Sguardi Altrove film festival a regia femminile XV edizione
Milano | Casa del Pane | Cinema Arcobaleno | Palazzo Isimbardi | Spazio Oberdan
more info sul festival > Edizione 2008 | sguardialtrove.org
“...Il cinema e i linguaggi espressivi tout court, al tempo stesso "contenuto ed espressione" di una cultura e della sua relazione con l’Altro da sé, per leggere la Storia contemporanea, vista nel suo divenire quotidiano, incrociando le culture e contaminando generi e codici comunicativi differenti.
Dalla sensibilizzazione alle pari opportunità attraverso la dialettica del corpo, focus dell’edizione 2007, alla promozione del dialogo interculturale per la manifestazione del 2008.
Un percorso artistico/culturale, iniziato ormai da diversi anni, all’insegna della lotta contro ogni discriminazione, per contribuire alla costruzione di una cultura che valorizzi le diversità come fonte di vitalità creativa e veicolo di costruzione di rapporti umani e professionali....”
Di seguito info e descrizioni delle proiezioni che si terranno in Cantiere:
Orticarie, Silvia Storelli, 1’ 30’’, 2007, Italia
Regia, Riprese e Montaggio: Silvia Storelli
durata 1’ 30’’
Sceneggiatura: Ilva Gacaj
Musiche ed Suono: Patrizio Barontini
Editing audio: Mauro Pagiaro
Interpreti: Ilva Gacaj
Produzione: Crossing, generazioni creative
more info > silviastorelli.it
Stavo giusto parlando di te, Elisa Eginardo, 4’ 15’’, Italia, 2007
Regia e Sceneggiatura: Elisa Eginardo
Montaggio e Fotografia: Giuseppe Pagano, Luana Visciglia
Suono: Francesco Castelfranco
Interpreti: Marco Bullitta, Giulia Armao, Pier Paolo Paganelli
Musiche: Francesco Castelfranco, Ciro Pappalardo
Location: Nonantola
Marco torna al paese natio per una vecchia promessa, fatta da ragazzo, dieci anni prima. E nell’attesa dell’appuntamento, riscopre un luogo che non ha mai lasciato, con un amore che va oltre il tempo.
“Stavo giusto parlando di te è stato realizzato in due giorni con troupe e attrezzatura ridotte per soddisfare gli obiettivi di un concorso in cui le troupe dovevano ideare, e in segiuto realizzare, un cortometraggio la cui sceneggiatura si basava su elementi scelti tramite estrazione del comitato di selezione (una frase, un oggetto scenografico, un elemento di costume e un genere). L’opera doveva inoltre cercare di descrivere in fase di realizzazione, l’atmosfera e gli ambienti del paese in cui il corto era girato.”
more info > pavonificioghinazzi.it
"...Mamma!!", Antonella Questa, 2’ 52", Italia, 2006
Regia e Sceneggiatura: Antonella Questa
Fotografia: Luciano Giampaoletti
Assistenza Regia: Joe Vignola
Montaggio: Pierre Lamotte
Interpreti: Augusta Balla - Maurizio Camilli - Andrée Prato
Operatore: Chiara Cusani
Runner: Cesare Joly
Trucco: Vanessa Ferrauto
Location: Giusy Pappalardo
Costumi: Racconigi Market
Formato: MiniDV
Oggi Lei incontra la Mamma di Lui, ma non sa cosa mettersi.Per fortuna Lui ha un regalo per Lei.
“L’ idea del cortometraggio Mamma nasce dalla voglia, dal bisogno di raccontare il rapporto uomo-donna oggi, sotto i suoi diversi aspetti. E’ un modo anche per capirli, analizzarli, e in conclusione imparare ad accettarli.
Oggi, il rapporto tra un uomo e una donna, nel mondo occidentale moderno, in cui la famiglia si è evoluta, in cui sempre più precocemente si vivono le prime esperienze sessuali, i primi approci, in cui il mondo del lavoro porta entrambi a vivere e scontrarsi su un territorio che un tempo era quasi esclusivamente maschile, appare spesso come qualcosa di difficilmente realizzabile, di faticoso e a volte doloroso.
Dietro l’apparente leggerezza della storia, "Mamma!" vuol mettere in luce uno degli aspetti base che influenzano la scelta della compagna da parte di un uomo, spingendo la riflessione anche sull’ importanza del ruolo di madre che le donne hanno e dell’ influenza che questo esercita sui figli maschi. Quasi a ricordare che i rapporti tra i sessi si costruiscono insieme, dipendono da entrambi, nessuno a torto o ragione, nessuno è più bravo o comprensivo dell’altro. Siamo diversi, questo è il bello, questa è la ricchezza, e l’ accettarlo rende felici.
Infine, raccontare attraverso le immagini, con poco testo e un pizzico di umorismo questa storia e i suoi personaggi permette di arrivare a qualunque tipo di spettatore, permette di essere comunicata e capita da chiunque, non pretende di dare risposte o lezioni a nessuno, soltanto di trasmettere un punto di vista, una eventuale riflessione, e allo spettatore poi il compito di accettarla di accettarla oppure no.”
Antonella Questa nata a Torino il 16/02/1970, firma con "L’ Occasione" la sua prima esperienza cinematografica come autrice e regista. Un cortometraggio ironico sull’imprevedibilità della vita; girato in formato miniDV, è nato per il Concorso Cinema all’ Autogrill 2003. "Mamma !!" è la sua seconda opera.
more info> antonellaquesta.it
Regia e Sceneggiatura: Elelonora Campanella
Fotografia: Fratelli PIcabia
Montaggio: Massimiliano Bertolini
Interpreti: Sara Brugnolo, Danilo De Summa
Formato: MiniDv
Sara è un attrice. Si è appena trasferita in una nuova casa con il suo compagno.
Attraverso tre telefonate racconta i suoi progetti futuri e i suoi stati d’animo in maniera differente. Cambiano gli interlocutori, cambiano l’umore, il tono della telefonata……le emozioni che prova una giovane attrice nel voler credere in un mestiere.Un mestiere fatto di realtà e finzione.Vediamo una quotidianita’ fatta anche di lavoro ”un lavoro serio” appunto.
“Un lavoro serio è un cortometraggio realizzato con 8 euro.
Una storia raccontata per immagini senza troppe pretese.
Un lavoro artigianale ed indipendente. Il primo cortometraggio scritto e girato dall’autrice.”
Eleonora Campanella nasce in Sicilia,a Modica,nel 1980. Frequenta il liceo classico, collabora alla realizzazione dello spettacolo teatrale”Canto della terra che gira” con Giovanni Spadola successivamente emigra al nord.
A Bologna, lavora come assistente di produzione e si laurea al dams.Laurea in arte contemporanea. Ha realizzato nel 2006 il cortometraggio”Un lavorio serio”. Appassionata di fotografia ha realizzato reportage in Messico,Emirati arabi,Marocco,U.S.A.,Europa.
Nel 2007 risiede a Londra,lavora con Joao Rosas alla realizzazione di progetti per l’educazione al cinema nelle scuole. Ritornata in Italia vive e lavora a Bologna.
Regia, soggetto, sceneggiatura: Caterina Gueli
Riprese, montaggio, suono: Caterina Gueli, Felice D’Agostino
Materiale originale: Angel Dondero
Voce narrante: Osvaldo Alzari
Missaggio audio: Marcos Molina – Sound On Studios
Musica: “Variations on a theme by Claude Debussy”, G.Ullmann, J.Kupke, M.Thieke
Tratto da “Clarinet Trio : Ballads And Related Objects”, Leo, 2004
Produzione: Felice D’Agostino, Caterina Gueli
Post-production facilities: Suttvuess
Formato: Dvcam
Cosa rimane di un uomo, quando se lo porta la morte ?
Lo sguardo di un fantasma erra fra una moltitudine di vecchie foto, alla ricerca della sua identità… Per scoprisi attore di quella che fu “la conquista del deserto”, la colonizzazione del Chaco Argentino.
“Ho realizzato “Resistencia” dopo aver ritrovato in Argentina circa 2000 fotografie scattate fra gli anni ’30 e gli anni ’60 da mio prozio. A partire da questo archivio domestico ho cercato di raccontare la storia di Resistencia (Chaco, Argentina), una città sorta come una colonia di immigrati italiani in terra indigena.
Si tratta di un lavoro poetico e storico, a metà strada fra reltà e finzione, in cui assistiamo all’importazione di Stato e capitalismo in una regione “vergine” attraverso uno sguardo inconsapevole del ruolo che vi ha giocato.”
Regia, Soggetto e Sceneggiatura: Valentina Bertuzzi
Fotografia: Paolo Ferrari
Montaggio: Thomas Torelli
Interpreti: Alba Caterina Rohrwacher
Fotografia: Paolo Ferrari
Aiuto Regia: Francesca Bertuzzi
Musiche: Marco Di Teodoro
Sound design: Claudio Bresciani
Produzione: Telos s.r.l.
Una giovane donna è intrappolata in un giardino spaziale, avvolta da piante luminose. La donna cerca di liberarsi lottando contro la natura.
Valentina Bertuzzi, nata a Roma il 21/09/76, laureata in Lettere e Filosofia all’Università di Roma La Sapienza, è attualmente Dottore di ricerca in Storia e Critica del Cinema presso il CIRPS, La Sapienza.
Si è formata: Seguendo il corso di sceneggiatura tenuto da Leo Benvenuti presso l’ANAC; Nei seminari di sceneggiatura tenuti da Furio Scarpelli, Citto Maselli, Ugo Gregoretti, Carlo Lizzani; Lavorando con Nino Manfredi per lo spettacolo teatrale “Viva gli Sposi”; Lavorando come assistente alla regia nella pre-produzione dell’ultimo film di Claudio Caligari “Anni Rapaci”; Dedicandosi come assistente e aiuto regia per diversi cortometraggi, film, spot televisivi, video clip, e ogni genere di opera che potesse estendere la conoscenza dei mezzi e del linguaggio.
more info > ultra_violetto@infinito.it
Una gomma è per sempre, Francesca Di Giuliano, 4’ 20’’, 2007, Italia
Regia, Sceneggiatura e Soggetto: Francesca Di Giuliano
Direttore della fotografia: Paolo Bogna
Segretaria d’edizione: Caterina Luciano
Montaggio: Fabrizio Margaroli
Operatore: Daniela Marmentini e Fabrizio Margaroli
Suono: Giona Mancinella
Musica: Giona Mancinella (Colonna sonora originale)
Cast Artistico: Paolo Bogna, Francesca Di Giuliano, Giona Mancinella, Fabrizio Margaroli, Luigi Mineo Genere: comico
Formato di realizzazione : miniDV
Produzione: Centro Teatro Ateneo e Digital Desk
Una gomma da masticare, dopo tante peripezie, torna al legittimo proprietario in maniera…inaspettata!
Il cortometraggio è stato concepito a metà tra corto e videoclip, la scelta di una musica (colonna sonora originale) dal ritmo serrato è stata realizzata per sottolineare ancor di più i tagli veloci delle immagini.
È stata applicata una correzione colore evidente (le scene in rosa) per enfatizzare la soggettiva della gomma.
L’idea era di collegare diverse storie e persone con un solo oggetto il quale, però, avesse parte attiva nel susseguirsi degli avvenimenti.
“Questa è una storia fatta di “passi”, non si tratta di passi in senso figurato come possono essere ad esempio le fasi della vita, di una persona ecc. ma si tratta di una piccola esperienza che narra l’ordinario che diventa straordinario: una gomma da masticare, attraverso i suoi pochi minuti (o passi?) di vita, unisce le storie di molte persone e le mostra dal suo punto di vista. I suoi “passi” come nella costruzione classica di ogni favola che si rispetti sono circolari (infatti finiscono con chi sono cominciati) e riportano alla memoria il ciclo o cerchio della natura, citata più volte anche se in maniera ironica.”
Francesca Di Giuliano nata a Roma il 21/01/1983: laureata in Arti e Scienze dello Spettacolo, ha conseguito l’attestato regionale IFTS del corso DIGITAL VIDEO DIRECTOR; ha realizzato due cortometraggi (“La multa:l’incredibile storia di un uomo in bombetta” e “Una gomma è per sempre) nel ruolo di soggettista, sceneggiatrice e regista; ha vinto vari concorsi di cortometraggi (miglior cortissimo e miglior attore ne “La Città in corto 2007”; miglior cortometraggio nel “Festival Alto-Vicentino”; miglior opera prima nel “Festival cortometraggio in Sabina”; miglior corto in “Ascoli in corto”) con la sua opera “Una gomma è per sempre”; ha partecipato alla realizzazione di vari cortometraggi per il Centro Teatro Ateneo, al film “Chi nasce tondo…” (in prossima uscita) con Valerio Mastandrea.
Io, La religione del mio tempo, Maria Arena, 4’ 15’’, 2007, Italia
Regia, Sceneggiatura, Montaggio, Suono, Elaborazione fotografica: Maria Arena
Interpreti: Voce off di Emanuela Villagrossi
Supervisione testi: Laura Facchi
Musiche: Outoff body experience, Double beat, The dinig room
Supporto: Minidv
Produzione: mariarena 2007
Un assemblaggio di materiale di repertorio per illustrare sei affermazioni riconducibili alla quotidianità familiare. Un’istantanea sull’indidividualismo, unica religione condivisa dai figli del capitalismo.
more info > mariarena.com
Chi non rivedi non muore, Cristina Puccinelli, 4’ 53’’, 2007, Italia
Regia e Sceneggiatura: Cristina Puccinelli
Fotografia: Carlo Carmazzi
Montaggio e Suono:: Mariano Meini
Intrerpreti: Cristina Puccinelli, Alessandro Bertolucci
Musiche: Filippo Guerrieri
Produzione e Distribuzione: : Cristina Puccinelli
No dumping, Monica Petracci, 15’, 2007, Italia
Regia, Sceneggiatura, Fotografia, Montaggio: Monica Petracci
Suono: Mirko Fabbri, Monica Petracci
Produzione e Distribuzione: Monica Petracci
Formato: Minidv
2004: ho compiuto 40 anni intervallo indefinitamente piccolo, il tempo mi esiste come declinazione dello spazio. Alla ricerca di solitudini architettoniche viaggio verso New York; non conosco neppure una parola di inglese, non serve, comunicare fa male.
“La cosità sotto assedio” di Zygmunt Baumann mi assiste nello spaesamento auspicato, progettato, confinato entro i limiti dei miei cento, centocinquantamila abitanti.
...”Lo spazio dei flussi, lo spazio dei luoghi, lo spazio sdrucciolevole, lo spazio frastagliato, spazio presidiato; città come luoghi in cui una massa di estranei si incontrano, interagiscono, e restano per lungo tempo a stretto contatto reciproco senza cessare di essere estranei...”
L’occhio affonda nella estraneità cercando una vicinanza che non si tramuti in confidenza, piottosto che consenta la rivisitazione di un linguaggio. Accostarsi ad “io” estranei, percepire l’intimità fracassata dei corpi.
Il suono non accompagna le immagini di, si innesta nello sguardo, lo rivitalizza, lo invita ad un lucido abbandono. La voce: non ha più significato ma energia, calore, sensualità cercata dappertutto: si possono vedere frammenti di cielo tra le fitte foglie degli alberi.
Shout, Ilaria Godani, 8’ 30’’, 2006, Italia
Regia e Sceneggiatura: Ilaria Godani
Fotografia: Daniele Favretto
Suono: AntonGiorgio Sabia
Montaggio: Daniele Favretto
Intrerpreti: Francesco Martino, Giuliano Oppes, Paolo de Giorgio, Cateno E. Tornabene
Musiche: Radiohead
Produzione: Ilaria Godani
Formato: Minidv
Protagonista è il caso che una mattina d’estate fa incrociare le vite di tre giovani molto diversi tra loro e che ne cambierà drasticamente il percorso. Il caso che gioca con la vita e la trasforma.
“Il contrometraggio prende in considerazione una di quelle fasi del periodo giovanile in cui subentrano le crisi di identità, la sfiducia in se stessi e nel prossimo, la drammatizzazione degli eventi e l’inadeguatezza. Aspetti della fragilità emotiva che sfociano a loro volta in comportamenti impulsivi, nell’esplosione di emozioni forti e incontrollate e che possono avere conseguenze devastanti quali il suicidio. Troppo spesso si tende a sottovalutare quei comportamenti e sintomi che in alcuni casisono espliciti ma in altri celati e occulti.
Mai come in questi anni si sono registrati tanti casi di suicidio nei giovano, molti di questi avevano dei falliti tentativi nel loro passato. Avvisaglie sottovalutate.”
Maria, Agata Gambuzza, 7’ 15’’, 2007, Italia
Regia, Sceneggiatura e Montaggio: Agata Gambuzza
Fotografia: Gabriele Cambiotti
Suono: Marco Forotti, Davide Torchio
Intrerpreti: Patrizia Olgiati, Umberto Marni
Musiche: Ivan Rosas
Produzione: Scuola di cinema, televisione, e nuovi media di Milano
Formato: Minidv
Una donna e un uomo s’incontrano per la prima volta sulle scale di un condominio: Maria è in procinto di partire e Libero occuperà la sua casa per i prossimi tre mesi. “Perchè parte?” chiede Libero a Maria.
La donna si interroga ad alta voce sulle possibilità di restare ma è difficile prendere una decisione così grossa ”all’improvviso... per sempre”.
Soggetto liberamente tratto dall’opera “Il tempo e la stanza” di Botho Strauss.
“In Maria il dialogo tra i due personaggi non costiruisce un vero scambio.
Le parole non vengono pronunciate per essere condivise ma per il bisogno di essere espresse ad alta voce. É improbabile che la relazione amorosa rappresentata sia reale piuttosto sembra riflettere la proiezione fantastica del desiderio di Maria di essere amata.
A me non urgeva chiarire la verosimiglianza della situazione ma premeva rendere un’atmosfera sospesa anche attraverso la metafora della scala, luogo del passaggio ed unica testimone del loro incontro. Ho utilizzato un primo piano per penetrare gli stati d’animo di Maria e indugiare sulle sue attese e sui suoi dubbi.
La ripresa fissa dal basso evoca che un destino ineluttabile dovrà incombere da un momento all’altro, ma non è detto che abbia per forza una connotazione negativa.”
Sabato 1 Venerdì 7 e Sabato 8 marzo
dalle 21.00
12 corti di registe italiane a rotazione
in Cantiere
via Monterosa 84 MM1 Lotto 90/91/49
www.cantiere.org
cantiere@globalproject.info
Friday, February 01, 2008
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Milano - Presentazione di Posse La classe a venire
Presentazione di Posse La classe a venire, con Toni Negri
Venerdì 1 febbraio, ore 18.00
al Cantiere,
Via Monterosa 84, a Milano
presentazione dell’ultimo numero di Posse, La classe a venire.
Dibattito e Assemblea pubblica con alcuni degli autori:
Toni Negri
Antonio Conti
Cristina Morini
Architettura e urbanistica, rapporti tra capitale e lavoro, come si costruisce tutto questo nella contemporanea metropoli biopolitica, ovvero il postmoderno è finito, non viviamo la transizione ma un’epoca nuova.
Dai centri sociali a Rostock, fotografie e idee-forza dei movimenti sociali radicali, al di là dell’immagine dell’impolitico, in fondo alla crisi della rappresentanza, gli esperimenti di istituzioni del comune.
Questi e molti altri gli argomenti dell’ultimo numero di una rivista che accompagna le riflessioni dei movimenti e dei centri sociali da molti anni, un numero interessantissimo con contributi di Sandro Mezzadra, Cristian Marazzi, Sergio Bologna, Giorgio Agamben, Stefano Boeri, Judith Revel, Sandro Chignola, Agostino Petrillo, Carlo Vercellone, Marcello Tarì, Aihwa Ong, José Pérez de Lama Osfa, Alberto De Nicola, Benedetto Vecchi, Gigi Roggero, Anna Curcio
Il numero è interamente consultabile online su www.posseweb.net, ma alla presentazione saranno a disposizione numeri cartacei.
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Friday, December 21, 2007
Presentazione di Resistenze
Milano, presentazione di resistenze, cronache di ribellione quotidianaPresentazione di Resistenze, cronache di ribellione quotidianaUno sguardo oltre il fumetto, espressioni creative e resistenze, nessi e connessioni dai territori.Global Project Milano - Venerdì 21 dicembre 2007 Venerdì 21 dicembre, aprendo l’ultimo weekend dell’autunno in Cantiere, presentiamo Resistenze, cronache di ribellione quotidiane, uno sguardo sul fumetto a le altre forme d’espressione dal basso come lo Slam. Leggeremo queste forme attraverso i loro nessi con la rivolta, creativa, cattiva, esistenziale, metropolitana, imprendibile o concretissima. Seguirà una performance legata all’happening di slam poetry che si terrà la serà, i fumettari pervenuti disegneranno le poesie in un libero flusso di matite che seguirà quello di parole, una sperimentazione che ritorna alle origini delle controculture, somigliando al l’invito è aperto "Speriamo che il potere continui ancora a lungo a considerare il fumetto come attività futile, adatta ai bambini. Quando si accorgerà che non è così sarà troppo tardi". Dalla prefazione di Valerio Evangelisti "Da Bolzano a Palermo, passando per Milano, Padova, Treviso, Ravenna, Formia, Bologna e Roma. Resistenze è una panoramica su come vive e cosa fa il fumetto indipendente italiano oggi". Dalla postfazione di Emiliano Rabuiti Con: Editore: Beccogiallo Indice delle storie (pubblicate in ordine alfabetico per autore): Sergio Algozzino in Cantiere, a milano in via monte rosa 84 fermata metropolitana mm lotto (linea 1 rossa) 100 mt dalla fermata lotto bus 90/91 0236511380 www.cantiere.org |
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Wednesday, December 19, 2007
Happening di Slam poetry
Milano @ cantiere: Happening di Slam PoetryHappening di Slam poetrycon 16 m’c a seguito della presentazione di Resistenze dello Sherwood Comics Festival, contest di Slam Poetry con 16 poetiGlobal Project Milano - Venerdì 21 dicembre 2007 Venerdì 21 dicembre 2007, Slam Poetry al Cantiere dalle ore 22.00, 16 poeti si sfideranno all’ultima rima, rigorosamente dentro alle regole di questa forma di espressione che non richiede altro che il libero e appassionato uso della parola. Nel frattempo fumettari milanesi e non disegneranno le poesia in un flusso di immagini in una iniziativa sperimentale dal sapore controculturale. L’happening seguirà alla presentazione di Resistenze, cronache di ribellione quotidiana, fumetto a cura dello Sherwood Comics Festival. Al dibattito parteciperanno Claudio Calia, I cani, Ivan Mannuppelli la crew di slam Folli tra Fogli e molti altri, l’obiettivo è di chiacchierare sulle forme d’espressione dal basso e rivolta, creativa, cattiva, esistenziale, metropolitana, imprendibile, concretissima. Materiali multimediali: "La poesia non è fatta per glorificare il poeta, essa esiste per celebrare la comunità" Lo slam è considerato da molti come una delle forme più vive e rivoluzionarie della poesia contemporanea: una sorta di movimento a margine dei circuiti artistici tradizionali che, tra le altre cose, stabilisce un particolare tipo di rapporto tra il poeta e il suo pubblico. "Slam" nel gergo americano è un impatto, una sberla. Questo termine è stato associato ad un genere di poesia orale (sonora e vocale) per il suo potere di catturare lo spettatore e ’schiaffeggiarlo’ con le parole, con le immagini, al fine di scuoterlo, di emozionarlo. Come il rap, è un’arte che nasce dalla strada e crea un legame tra scrittura e performance, focalizzata sulla parola e realizzata con grande economia di mezzi. È una poesia che mette in arte l’espressione popolare, declamatoria che è praticata nei luoghi pubblici sotto forma di testi quasi recitati, a ritmo serrato. Il Poetry Slam è sostanzialmente una gara di poesia in cui diversi poeti leggono sul palco i propri versi e competono tra loro, valutati da una giuria composta estraendo a sorte cinque elementi del pubblico, sotto la direzione dell’Emcee (Master of Cerimony), come dicono in America, mutuando il termine dallo slang Hip Hop. Lo slam è un modo nuovo e assolutamente coinvolgente di proporre la poesia ai giovani, una maniera inedita e rivoluzionaria di ristrutturare i rapporti tra il poeta e il ’pubblico della poesia’. Lo slam è sport e insieme arte della performance, è poesia sonora, vocale; lungi dall’essere un salto oltre la ’critica’, è un invito pressante al pubblico a farsi esso stesso critica viva e dinamica, a giudicare, a scegliere, a superare un atteggiamento spesso tanto passivo quanto condiscendente, e dunque superficiale e fondamentalmente disinteressato, nei confronti della poesia. Insomma, lo slam dimostra, con la sua stessa esistenza e il suo diffondersi, l’indispensabilità della poesia nella società contemporanea e soprattutto il suo essere arte adeguata ai nuovi e mutati contesti antropologici proposti dal terzo millennio, specie se portata fuori dai libri e dalle incrostazioni scolastiche. Le regole dei poetry slam sono: * Iscrizione aperta a tutti; * Esibizione a cappella; * Assenza di riempimenti musicali, luci e abbigliamento particolari; * Libertà d’espressione; si può dire, leggere, scandire, cantare testi costruiti su temi liberi o, a volte, imposti; * Tempo a disposizione per ogni esibizione: dai 3 ai 5 minuti; * Il poeta-slam si esibisce soprattutto per il piacere di condividere i propri testi con il pubblico; * I giudici dovrebbero essere scelti tra il pubblico * Nelle esibizioni nei locali pubblici, vale la regola ’un testo detto = un bicchiere offerto’. >> Performances poetiche 1)Marco Borroni 2)Angelo Zabaglio 3)Marianna Culosi 4)Paolo Ornaghi 5)Carlo Molinaro 6)Francesca Genti 7)Clara Vajthò 8)Arsenio Bravuomo 9)Gabriele Turati
10)Raffaella Turati aka Kamla Classe (e che classe!) 1977. Poetessa e scrittrice da… sempre, fa parte del gruppo poetico di contaminazione delle arti "Il Viandante" (www.viandanteweb.com ) che ha alle spalle dieci anni di intensa attività di reading e musica dal vivo. Laureata in lingue orientali, ha pubblicato la sua prima raccolta di poesie …Sospesa nel 2005 (Aglae Edizioni) e ha partecipato all’antologia di rap e poesia urbana Incastri Metrici (2006, Arcipelago Edizioni). Nel 2007 ha curato per il mensile Yoga Journal il glossario di sanscrito Le parole dello yoga (Pulsa Edizioni) e per Rizzoli la parte linguistica del libro L’assedio di Delhi di William Dalrymple. Lavora come giornalista free-lance e come mediatrice culturale nelle scuole. Il sogno? Tradurre i più amati poeti indiani, sconosciuti in Italia… 11)Guido Catalano 12)Francesca Tini Brunozzi 13)Anna Lamberti Bocconi 14)Silvia Salvagnini 15)Vaitea >> MC’s della sera Matt Manent >> Performances Hip-Hop Christian aka Gomez
TIZIANO AKA PORNO Vaitea Matt Manent A seguire Immensa Mexico - la nona volata che’l fuoco incendia e la parola cammina - (IX replica) Nato dagli scritti raccolti da ivan durante il suo viaggio tra i territori autonomi e ribelli del chiapas, Immensa Mexico è un reading poetico visuale in cui suoni, immagini e poesia s’intrecciano nel racconto della vita quotidiana delle comunità ribelli zapatiste. Grazie alle istanze d’assalto e contaminazione dell’autore, la poesia travalica la dimensione classica dello scritto per esplorare il contatto con l’immagine e con il suono, incontrando orizzonti nuovi per la parola e per lo spaziare del senso. Lo spettacolo, della durata di circa 40 minuti, vede ivan recitare dal vivo le proprie poesie accanto ad un ampia video installazione, così da immergere lo spettatore in un viaggio ideale dai profumi del mercato di S.Cristobal al profondo della selva tra lotta, fango, stelle e speranza. info @ www.i-v-a-n.net il ricavato dello spettacolo verrà devoluto in progetti di cooperazione con i territori Zapatisti. Spettacolo di Ivan, breve autobiografia: >> Performance musicali Cristian Doria Silvia Salvagnini in Cantiere, a milano in via monte rosa 84 0236511380 www.cantiere.org |
Friday, December 14, 2007
Presentazione di Ordine Pubblico e un mondo di controlli
Milano - @ Cantiere: Presentazione di Ordine Pubblico e Un mondo di controlli
Presentazione di Ordine Pubblico e Un Mondo di controlli
Il video a cura della segreteria legale del Genoa Legal Forum e il quinto numero della rivista Conflitti Globali
Venerdì 14 Novembre Ore 18:00 in Cantiere Il giorno in cui i giudici del processo contro i manifestanti di Genova si chiudono in camera di consiglio per emettere la sentenza, a seguito delle vergognose richieste dei pm a 225 anni di carcere, Presentazione di Ordine pubblico, a cura della sgreteria Legale del Genoa Legal forum e di Un Mondo di Controlli,quinto numero della rivista Conflitti Globali
con: Mirko Mazzali, avvocato nel processo che vede imputati a Genova 25 manifestanti del luglio 2001
Max Guareschi, professore dell’Università di Genova.
Il giorno in cui si apre la camera di consiglio dei giudici del processo che riguarda i 25 manifestanti scelti come capri espiatori dei cortei genovesi del 2001, la presentazione di ordine pubblico, un video a cura della segreteria legale, offre l’occasione di recuperare la memoria e raccontare la storia dei massacri di carabinieri e polizia contro le mobilitazioni moltitudinarie contro la globalizzazione neoliberiste.
Allo stesso tempo la presentazione dell’ultimo numero di conflitti globali, un mondo di controllli, ci dà l’occasione di parlare assieme del controllo come strategia globale, applicata sui territori, di ricatto permanente e di governo, anche violento, delle vite.
Un parallelo tra ciò che è accaduto nel 2001 e ciò che avviene tutti i giorni nelle metropoli italiane ed europee, contro l’arroganza di forze dell’ordine che uccidono in carcere e nelle strade di questo paese, contro una società della sorveglianza in cui non solo i movimenti sociali, ma la società tutta è imbrigliata e ricattata, contro le politiche della paura che, individuando di volta nemici pubblici, costruiscono insicurezza per legittimarsi con l’emergenza permanente.
Ordine pubblico:
In questa ricostruzione video si sommano le dichiarazioni dei funzionari di polizia e carabinieri rilasciate al processo contro i 26 imputati per devastazione e saccheggio e le immagini degli avvenimenti: in questo modo si svela il groviglio di bugie e false dichiarazioni dei rappresentanti le forze dell’ordine. Un documento importantissimo, prodotto dal team del Genoa Legal Forum.
Un mondo di controlli:
Un mondo di controlli Politiche della paura e declino dell’agire pubblico di Salvatore Palidda; Sorvegliare (a distanza) e prevenire. Verso una nuova economia della visibilità di Eric Heilmann; Sorveglianza soft. Come cresce la voglia di regalare informazioni personali di Gary T. Marx; Al bando. Sicurezza, eccezione e sorveglianza di Didier Bigo; Foucault e le società dei controlli. Il contributo dei surveillance studies di Roberto Ciccarelli
in Cantiere, a milano in via monte rosa 84
fermata metropolitana mm lotto (linea 1 rossa)
100 mt dalla fermata lotto bus 90/91
0236511380 www.cantiere.org
Tuesday, November 27, 2007
Milano - @ Cantiere presentazione del libro "Quelli che il rugby"PostSocialAperitive, Presentazione di Quelli che il RugbyIl rugby è movimento, pulsazione vitale, il gioco che si chiude e si apre continuamente, simboleggia il battito del cuore.Global Project Milano - Venerdì 30 novembre 2007 Venerdì 30 novembre
Con: un momento di incontro promosso dall’a.s. Rubin Carter per presentarsi e presentare i propri progetti, promuovere lo sport, il rugby in questo caso, come momento di incontro e socialità tra le persone al di la di ogni colore, nazionalità, credo religioso, genere o preferenze sessuali. sarà anche un momento di presentazione della nostra squadra di rugby che si sta "eroicamente" auto-allenando da più di un mese, con l’obbiettivo di divertirsi, di stare insieme, di conoscere nuovi compagni d’avventura, tutto con l’ambizione di giocare già dalla primavera le prime amichevoli....tanto quel che conta per noi non è certo la vittoria! |
Wednesday, November 07, 2007
Milano - @ Cantiere: Assemblea pubblica "Comunita’ Rom tra Politiche Securitarie e Razzismo"Comunita’ Rom tra politiche securitarie e razzismoGlobal Project Milano - Sabato 10 novembre 2007 Sabato 10 Novembre Ore 18:00 in Cantiere Il progetto "I fantasmi diventano persone" e YARD/Araxe’ agenzia contro il razzismo e la xenofobia organizzano un momento di discussione e confronto sulla situazione delle Comunita’ Rom presenti nei nostri territori, isolate e criminalizzate dalle politiche securitarie, tra patti di legalita’ e pacchetti di sicurezza. Con : approfondimenti in Cantiere |
Thursday, October 11, 2007
Milano - @ Cantiere, h 18.30 presentazione del libro "Shock Economy" di e con Naomi Klein. A seguire: happy hours e jazz live concertIn Cantiere lunedì 22 ottobre: |